Un dono alla Porziucola!
All’interno del calendario ufficiale delle celebrazioni per l’Ottavo centenario del Transito di San Francesco d’Assisi, prende forma un percorso che non si limita a ricordare, ma invita a guardare il presente con occhi nuovi. È questo il cuore della rassegna Francesco ha gli occhi tuoi, promossa dalla Provincia Serafica di San Francesco dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, con il patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della morte del Santo.
Il titolo racchiude già il senso dell’iniziativa: riconoscere in Francesco un contemporaneo, capace ancora oggi di interrogare la realtà. Non un semplice omaggio alla memoria, ma un cammino che, mese dopo mese, affronta temi attuali alla luce dello sguardo francescano. Ogni primo sabato del mese, gli incontri culminano nella celebrazione dei Vespri con la liturgia del Transito.
Durante la celebrazione, ogni mese viene acceso un cero diverso, portato in processione fino alla Cappella del Transito, dove rimane per tutto il mese, accompagnando la preghiera dei pellegrini.
Nel mese di aprile, dedicato al tema “Francesco e l’economia”, la realizzazione del cero è stata affidata alla nostra comunità. Una richiesta accolta con gratitudine, anche per il legame profondo tra il tema proposto e la scena scelta per rappresentarlo.
Il cero raffigura un episodio della Prima Vita di Tommaso da Celano (FF 456): Francesco vede una pecorella in mezzo ai dei caproni e pensa a Gesù. Vorrebbe salvarla, ma non ha il denaro per acquistarla. È un mercante di passaggio a pagare il pastore, permettendo a Francesco di prenderla con sé. La pecora viene poi donata alle sorelle di San Severino, che, dopo un po’ di tempo, con la sua lana realizzano una tonaca da inviare a Francesco alla Porziuncola, durante un Capitolo.
Una storia semplice e concreta, che intreccia gesti, relazioni e gratuità: un piccolo circuito di bene che diventa immagine di un’economia diversa, fatta di cura e condivisione. (Vedi: Le nostre origini)
Per noi, che in qualche modo ereditiamo questa storia, realizzare il cero è stato motivo di grande onore e commozione, un modo per entrare dentro questo sguardo e lasciarlo ancora parlare nel presente.